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Il pellet risolve problemi

Cinque casi concreti risolti con un prodotto a pellet

Problemi di spazio, ambienti molto umidi, vecchi focolari da recuperare, soffitti troppo bassi o troppo alti: sono situazioni limite che hanno trovato una brillante soluzione con l’installazione di un prodotto a pellet. Scopriamo insieme cinque casi concreti che ci auguriamo vi daranno nuove ispirazioni. 

 

Caso 1. Quando il vincolo è lo spazio.

In questo primo caso, i vincoli principali erano due. In primo luogo la conformazione della stanza, decisamente lunga e stretta, in cui dovevano trovare spazio i mobili per la cucina, un ampio tavolo da pranzo e un piccolo salotto/ingresso. In secondo luogo, la presenza di una vecchia canna fumaria, inglobata per esigenze sia estetiche che funzionali in una paretina di cartongesso, che divide la cucina dalla zona giorno.

La soluzione. Stufa a pellet Philo di MCZ.

Philo, oltre ad una profondità davvero ridotta (solo 28 centimetri), ha l’uscita della canna fumaria sul top anziché sul retro ed è quindi perfetta per essere installata in nicchia. Non occupa più spazio di un termosifone e il flusso dell’aria calda si può regolare a piacimento, in modo che esca da sopra oppure dalla parte frontale.

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Narrow pellet stove MCZ

 

Caso 2. Asciugare l’ambiente e scaldare tre stanze contemporaneamente.

La prima esigenza era fornire un sistema di riscaldamento adatto per una grande casa, piuttosto umida e fredda. La seconda esigenza era scaldare la zona giorno e la zona notte con un unico prodotto, ma decidendo in autonomia temperatura e ventilazione.

La soluzione. Stufa canalizzata Tube Comfort Air® di MCZ

Tube permette di riscaldare asciugando piacevolmente l’ambiente. Grazie a delle canalizzazioni a parete, l’aria calda raggiunge anche le due camere da letto al secondo piano. In ogni stanza è possibile regolare autonomamente temperatura e ventilazione a seconda delle esigenze, usando un semplice telecomando.

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Tube by MCZ

 

Caso 3. Silenzio e comfort per lavorare in serenità.

Quando si lavora al computer, l’ambiente deve essere caldo ed accogliente, ma anche silenzioso. L’esigenza in questo caso era trovare una stufa efficiente e semplice da usare, in grado di scaldare l’open space di uno studio grafico, dai soffitti molto alti, ricavato dalla ristrutturazione di una vecchia casa di campagna.

La soluzione. Stufa a pellet Cute di MCZ

Nello studio sono state installate due stufe Cute che vengono programmate per partire da sole prima dell’arrivo dei colleghi e per spegnersi quando non c’è nessuno. Con la funzione “No-Air”, si attivano anche a ventilatore completamente spento e garantiscono la massima silenziosità. Infine, aspetto non secondario, la fiamma delicata e naturale come quella di legna, rende più accogliente e piacevole l’ambiente di lavoro.

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Caso 4. Sostituire la vecchia caldaia a gasolio con una soluzione più economica

L’esigenza in questo caso era di trovare una soluzione più economica per scaldare impianto e acqua sanitaria di una vecchia casa contadina, con isolamento medio-basso, riscaldata con una costosa quanto inquinante caldaia a gasolio. Era importante trovare una soluzione utilizzabile non solo in inverno, ma anche d’estate.

Soluzione. Caldaia a pellet Red Compact 24

Dovendo fare un uso continuativo del generatore di calore, per 365 giorni all’anno, in questo caso la caldaia era molto più indicata rispetto ad una stufa. Installata nel vano dedicato alla centrale termica, la caldaia può essere messa in funzione anche d’estate per l’acqua calda sanitaria, senza rischiare di surriscaldare l’ambiente.

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Caldaia a pellet RED Compact 24

 

Caso 5. Scaldare l’ampia hall di un albergo senza impegnare troppo il personale

La grande hall centrale di questo albergo, con soffitti alti oltre otto metri, è il punto di collegamento di tutte le stanze. L’ampiezza dello spazio e soprattutto la tendenza del calore a salire e a concentrarsi nei ballatoi del piano superiore comportavano la necessità di un’ulteriore fonte di calore. 

Soluzione: Camino Vivo 80 pellet Comfort Air®

Il camino, installato proprio alla congiunzione degli assi principali della copertura, ha permesso di raggiungere la temperatura ideale, ma ha anche aggiunto una nota più accogliente e confortevole all’intero spazio. Gli ospiti in partenza o di rientro dalle escursioni si fermano più volentieri a godere del tepore del fuoco prima di rientrare in camera. La scelta della versione a pellet permette di programmare accensione e spegnimento secondo gli orari di maggiore permanenza della clientela in albergo. Il personale viene impegnato solo una volta al giorno, e per non più di cinque minuti, nelle operazioni di ricarica e di pulizia del braciere.

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